Filmar: il miglior modo per predire il futuro é inventarlo

Fondata nel 1958 a Zocco d’Erbusco, quest’anno Filmar festeggia il suo 60° compleanno e, come a ogni anniversario, vogliamo fermarci un attimo ad osservare ciò che è stato e per immaginare il nostro futuro.

Tra i vigneti della Franciacorta Filmar ha costruito negli anni un esemplare network di imprese che operano sinergicamente, a pochi chilometri una dall’altra, con l’obiettivo di realizzare filati di cotone di alto livello qualitativo. Questa strategia consente di produrre 5 milioni di chilogrammi di filati all’anno controllati in ogni passo del processo produttivo.

Oltre a rafforzare i legami con la filiera italiana, nel 2009 Filmar ha deciso di dare vita a una propria personale idea di internazionalizzazione, avviando un’unità produttiva, la Filmar Nile Textile a Borg El Arab, a pochi chilometri da Alessandria d’Egitto che oggi occupa circa 600 addetti.

Il cotone egiziano è infatti la fibra che più usiamo essendo una delle più pregiate al mondo per l’eccezionale lunghezza della fibra. La sua coltivazione è favorita dalle particolari condizioni ambientali e climatiche dell’oasi fluviale formata dal Nilo nel deserto del Sahara.

In questo contesto geografico si inseriscono le azioni di business condiviso, avviate da Filmar, che puntano ad attribuire al prodotto di qualità quale il Cotone Egitto, il valore aggiunto delle colture biologiche sviluppate in un contesto sociale solidale e inclusivo.

Una visione che si è concretizzata nel progetto Cottonforlife avviato nel 2014 in collaborazione con Alexbank del Gruppo Intesa San Paolo e con il supporto dei ministeri egiziani dell’Agricoltura e dell’Industria e Istruzione. L’Iniziativa, oggi inserita in un progetto dell’UNIDO (Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) quale best practice sulla quale costruire per sviluppare una filiera cotoniera di qualità, inclusiva e sostenibile, connette le attività industriali di filatura e di tintura del cotone svolte in Filmar Nile Textile a di Borg el Arab a quelle agricole sviluppate dai contadini egiziani in oltre 100 ettari di terreno nei pressi di Damietta, sul delta del Nilo.

Il cotone coltivato e raccolto è il mitico Giza 45 e Giza 87, praticamente il top per lunghezza della fibra e colore, ottenuto applicando i criteri dell’agricoltura biologica che esclude uso di semi geneticamente modificati e l’utilizzo di sostanze chimiche inquinanti durante le fasi di crescita della pianta.

L’impegno a ridurre l’impatto ambientale del cotone lungo tutto il suo ciclo di vita per Filmar inizia dunque nei campi e prosegue lungo la filiera con l’obiettivo di proporre ai propri clienti filati di cotone sicuri per l’ambiente e per le persone che indosseranno i capi che li contengono.

Un impegno che prevede un controllo lungo tutta la filiera produttiva perché non vengano utilizzati nelle lavorazioni ad umido sostanze chimiche pericolose. Per quanto le produzioni siano coerenti con il regolamento europeo REACH (Registration, Evaluation and Authorisation of Chemicals) l’azienda ha scelto la strada della certificazione volontaria e gode delle certificazioni Iso 9001 e OHSAS18001.

I prodotti sono inoltre certificati Oekotex 100 e GOTS: Global Organic textile Standard, standard internazionale per la certificazione dei prodotti tessili bio (per maggiori dettagli visitate il nostro sito alla pagina chi siamo_certificazioni).

Nel 2015 Filmar ha inoltre deciso di aderire alla campagna Detox lanciata da Greenpeace per l’eliminazione entro il 2020 di 11 classi di sostanze critiche dalle lavorazioni tessili effettuate lungo tutta la sua filiera (anche presso i suoi sub fornitori).

Filmar fa inoltre parte delle aziende che aderiscono al programma ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals).

Sistemi di monitoraggio consentono di attuare importanti risparmi energetici segnalando gli eventuali carichi di energia e gli interventi correttivi.

Gli stabilimenti sono illuminati a led per contenere i consumi di energia. I magazzini sono interamente automatizzati e gli interventi di manutenzione che si avvalgono di sistemi di monitoraggio predittivi sullo stato di efficienza delle macchine. La necessità di gestire in modo efficiente il flusso di informazioni della filiera integrata che coinvolge più soggetti produttivi in Italia e Egitto e un complesso sistema logistico, ha portato inoltre l’azienda ad investire su software per la gestione dei flussi di dati.

Così oggi, guardando al passato, ci piace pensare anche ad un futuro in grande, un futuro che sappia occuparsi non solo delle esigenze della nostra azienda, già ampiamente appagate, ma che possa occuparsi responsabilmente anche delle persone e delle relazioni che gravitano attorno al mondo di Filmar. Vogliamo che i nostri filati siano sostenibili a 360 gradi: dalla selezione dei semi di cotone, alla selezione di aziende responsabili che li trasformeranno in maglie e tessuti. Desideriamo una filiera del cotone sostenibile in ogni suo anello. Per l’Egitto in particolare, immaginiamo che le donne e i contadini che lavorano con noi possano ambire a sempre migliori condizione di vita e che sempre più ragazzi possano essere formati a trovare nel tessile un lavoro sicuro e appagante. Desideriamo continuare a sperimentare, crescere, assumerci nuovi rischi e divertirci.

Filmar, pur operando nella parte a monte della filiera, è consapevole del ruolo culturale che un’impresa può giocare nel trasferire informazioni e formare le sensibilità dei consumatori e degli stakeholder. La nostra vision è infatti quella di giocare il ruolo di Filo Conduttore della Moda nel Mondo, collaborando con le aziende a monte e a valle della nostra filiera, grazie ad innovativi modelli di business per comunicare al cliente finale un nuovo modo di fare moda. Una moda che sappia “emozionare” facendo star bene le persone.

 

#FILMARGATE
A SUSTAINABLE WORLD

1958/2018 – Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo

“FILMAR GATE è un punto di vista.

E’ il nostro punto di vista.

E’ la Terra che ogni giorno cerchiamo di rendere migliore e sostenibile.

FILMAR GATE è ciò che vogliamo lasciare di noi a coloro che verranno.”

Così quest’anno, al Pitti Immagine di luglio, “una voce da capitano Kirk” ti accoglierà nel corner Filmar Network per catapultarti, attraverso la realtà immersiva, in una bolla geodetica spazio-temporale.

Da qui, attraverso tre gate, potrai lanciarti in volo nel firmamento e atterrare sulle nostre terre.

A Damietta, in Egitto, potrai visitare il primo campo pilota coltivato a cotone biologico a fibra extra-lunga e tastare con mano la morbidezza dei nostri fiocchi di bambagia.

Sorvolando le piramidi di Giza, potrai poi atterrare nei pressi di Alessandria, nel sito produttivo FilmarNile. Qui potrai visitare a 360° il ciclo di produzione del migliore cotone del mondo e conoscere una ad una le lavorazioni che trasformano un fiocco in filo: dalla sala mischia alla cardatura, stiratura, filatura, roccatura, dipanatura, tintura e mercerizzo.

Il terzo gate ti condurrà sulle note vigne di Franciacorta, per atterrare nel quartier generale Filmar a Erbusco.

Nella bolla virtuale troverai anche alcuni oggetti misteriosi che ti racconteranno di noi e del nostro oro bianco – ma oltre non vogliamo spoilerare 

Quest’anno in Filmar festeggiamo il nostro 60° compleanno e, come a ogni anniversario, vogliamo fermarci un attimo – sospendere il ritmo incalzante, a volte senza respiro, che ogni giorno ci conduce in ufficio, nei nostri laboratori, nelle nostre fabbriche, sui nostri campi… Desideriamo fermarci un momento per guardare dall’esterno questi luoghi. Per guardarci dall’esterno. Per osservare ciò che è stato e per immaginare il nostro futuro.

Dalla piccola tessitura che nel 1958 nostro padre Luigi Marzoli avviò nel garage di casa ad oltre 600 dipendenti dislocati in 3 sedi produttive, è stato certamente per noi un risultato oltre le aspettative; ma siamo anche consapevoli che questo presente sia stato in qualche modo immaginato, sperato e sognato da nostro padre.

Così oggi, allo stesso modo, ci piace pensare un futuro in grande, un futuro che sappia occuparsi non solo delle esigenze della nostra azienda, già ampiamente appagate, ma che possa occuparsi responsabilmente anche delle persone e delle relazioni che gravitano attorno al mondo di Filmar.

Vogliamo che i nostri filati siano sostenibili a 360 gradi: dalla selezione dei semi di cotone, alla selezione di aziende responsabili che li trasformeranno in maglie e tessuti.

Desideriamo una filiera del cotone sostenibile in ogni suo anello.

Per l’Egitto in particolare, immaginiamo che le donne e i contadini che lavorano i nostri campi possano ambire a sempre migliori condizione di vita e che sempre più ragazzi possano essere formati a trovare nel tessile un lavoro sicuro e appagante. Desideriamo continuare a sperimentare, crescere, assumerci nuovi rischi e divertirci – magari immaginando di vestire in soffice e futuribile cotone anche un extraterrestre.

Sogna anche tu con noi.

Indossa i tuoi occhiali VR e scopri il mondo Filmar.

#filmargate  #sustainablefashion

 

Link: filmar.it

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